Giocattoli in legno massello naturale e finiture atossiche
Tutte le età, da 0 a 6 anni
Guida al primo anno

Giochi Montessori 6 mesi e neonato: la guida da 0 a 12 mesi Tappe di sviluppo, materiali, angolo del gioco e attività

Giochi Montessori 6 mesi: i migliori non sono i più rumorosi né i più carichi di funzioni, ma quelli che rispondono a ciò che tuo figlio sta imparando a fare proprio in quel momento, cioè afferrare, portare alla bocca, passare un oggetto da una mano all'altra. Questa guida accompagna il tuo bambino dalla nascita al primo compleanno, un trimestre dopo l'altro.

Per ogni tappa trovi i progressi da osservare, il materiale da proporre (giostrine, palla di prensione, sonagli in legno, scatola della permanenza), il modo di allestire a terra un angolo del gioco ispirato al Nido e le attività da preparare passo per passo. Nell'approccio di Maria Montessori, un gioco per i più piccoli fa una cosa sola, senza pile né luci, e lascia che sia il bambino ad agire da sé.

Legno e stoffa, forme semplici
Lettura: 15 min
Senza pile né schermi
Libertà di movimento a terra
T1
Dalla nascita a 3 mesi

Giochi Montessori neonato, da 0 a 3 mesi: guardare, ascoltare, scoprire le mani

Volti, contrasti, giostrine

Nelle prime settimane il tuo bambino vede nitido soprattutto ciò che si trova a 20-30 cm dagli occhi: la distanza del tuo viso durante una coccola o una poppata. È attratto dai contrasti netti, dai volti e dalle voci che conosce. In questa fase i giochi Montessori per il neonato si guardano e si ascoltano molto più di quanto si maneggino.

Per il resto del tempo ha bisogno soprattutto di muoversi senza costrizioni: sdraiato sulla schiena su un tappeto compatto, agita braccia e gambe, gira la testa verso la luce, scopre a poco a poco che le mani gli appartengono. Uno o due oggetti scelti con cura bastano e avanzano; l'essenziale sei tu, la tua voce e tanto tempo a terra.

Che cosa osservare

  • Fissa un volto, poi lo segue con lo sguardo per un breve tratto, verso 1-2 mesi.
  • I primi sorrisi in risposta al tuo compaiono spesso tra le 6 e le 8 settimane.
  • Stringe per riflesso un dito o un oggetto appoggiato nel palmo, senza riuscire a lasciarlo di proposito.
  • A pancia in giù solleva la testa per qualche secondo, poi sempre più a lungo.
  • Verso i 2-3 mesi le mani si aprono di più e comincia a guardarle.

Che cosa proporgli

  • Una giostrina visiva appesa sopra il tappeto, da cambiare ogni due o tre settimane (trovi la sequenza delle giostrine più avanti).
  • Uno specchio fissato al muro all'altezza del tappeto, in cui vede muoversi la stanza e i suoi stessi movimenti.
  • Un sonaglio leggerissimo, da appoggiare vicino alla sua mano verso i 2-3 mesi, senza infilarglielo tra le dita.
  • Una palla morbida e facile da afferrare, come la palla da presa con sonaglio: si può usare fin dalla nascita, ma dà il meglio di sé quando le mani si aprono.

Come presentare le cose

Sessioni brevi, un oggetto alla volta. Quando gira la testa dall'altra parte, sbadiglia o si agita, ne ha avuto abbastanza: togli la giostrina e lascialo riposare. Più volte al giorno mettilo anche qualche minuto a pancia in giù, su un tappeto compatto, sempre sveglio e sotto i tuoi occhi: così allena il controllo della testa e osserva il mondo da un'altra prospettiva.

Per andare oltre, abbiamo riunito i giochi per neonati di 3 mesi, e fino ai 6 mesi, in un unico reparto.

T2
Da 3 a 6 mesi

Da 3 a 6 mesi: afferrare, assaggiare, cambiare mano

Palla di prensione e sonagli

Verso i 3 mesi le mani diventano il grande argomento di studio. Il tuo bambino le guarda, le avvicina, se le mette in bocca. Poi allunga il braccio verso ciò che lo incuriosisce e finisce per afferrarlo di proposito: è la presa volontaria. Tutto ciò che prende passa dalla bocca, che a questa età resta il suo strumento migliore per esplorare una forma, una consistenza o una temperatura.

A che età il neonato afferra un sonaglio?

Fin dalla nascita stringe un sonaglio che gli viene messo nel palmo, ma è un riflesso: non riesce né a dirigerlo né a lasciarlo. Verso i 3 mesi, con le mani più aperte, trattiene per un po' un sonaglio leggero che ha sfiorato e lo agita senza volerlo davvero. Tra i 4 e i 5 mesi allunga il braccio e afferra un sonaglio appoggiato alla sua portata. Verso i 6 mesi lo passa da una mano all'altra e lo scuote per sentirne il suono. Queste età variano di diverse settimane da un bambino all'altro: osserva quello che fa il tuo, più che il calendario.

Che cosa osservare

  • Unisce le mani sopra il petto e le osserva a lungo.
  • Allunga il braccio verso un oggetto e lo afferra volontariamente, verso i 4-5 mesi.
  • Porta alla bocca tutto ciò che tiene in mano: è il suo modo di conoscere una forma e un materiale.
  • Rotola dalla schiena al fianco, poi dalla schiena alla pancia, spesso tra i 4 e i 6 mesi.
  • Verso i 6 mesi passa un oggetto da una mano all'altra.

Che cosa proporgli

  • Una palla di prensione fatta di spicchi morbidi, come la palla puzzle in stoffa: si afferra da qualunque lato, anche con dita ancora impacciate.
  • Un sonaglio in legno leggero: anello semplice, doppio anello o perle infilate. Un sonaglio a doppio anello si tiene con una mano e passa facilmente nell'altra.
  • Un oggetto da mordicchiare per il periodo dei primi dentini: il nostro reparto sonagli e massaggiagengive raccoglie i modelli in legno e in stoffa.
  • Consistenze diverse: legno liscio, stoffa, perle. Due o tre oggetti alla volta, non di più.

Come presentare le cose

Appoggia l'oggetto sul tappeto, a 15-20 cm dalla sua mano, invece di metterglielo tra le dita. È lo sforzo per raggiungerlo che lo tiene occupato: se rotola sul fianco per prenderlo, l'attività ha fatto il suo lavoro. Cambia la posizione dell'oggetto da un giorno all'altro, un po' a destra, un po' a sinistra, per invitarlo a girarsi da entrambi i lati.

Altre idee di giochi prima infanzia adatti a questa età: rulli sonori, palline di stoffa, piccoli animali morbidi.

T3
Da 6 a 9 mesi

Giochi Montessori 6 mesi: quali proporre dai 6 ai 9 mesi?

Suoni, oggetti che rotolano, permanenza

Intorno ai 6 mesi il tuo bambino tiene bene la testa, si gira in entrambi i sensi e comincia a sollevarsi sulle braccia. Quando sta seduto senza appoggio, ha finalmente tutte e due le mani libere per manipolare. I giochi montessoriani più adatti a 6 mesi accompagnano queste novità: un oggetto da scuotere per sentire l'effetto del proprio gesto, un oggetto che rotola un po' per fargli venire voglia di spostarsi e poi, verso gli 8 mesi, una scatola in cui una pallina scompare e ricompare.

A questa età ripete instancabilmente lo stesso gesto: lasciar cadere, raccogliere, lasciar cadere di nuovo. Non è un capriccio, è un esperimento che rifà finché non è sicuro del risultato. Per questo un gioco che dà sempre la stessa risposta allo stesso gesto è più adatto di un gioco che cambia di continuo suono o luce.

Che cosa osservare

  • Sta seduto da solo, all'inizio appoggiandosi sulle mani, il più delle volte tra i 6 e gli 8 mesi.
  • Batte due oggetti l'uno contro l'altro e lascia cadere quello che tiene per guardarlo cadere.
  • Raccoglie le cose piccole con tutta la mano, a rastrello, prima di usare il pollice e il lato dell'indice.
  • Verso gli 8 mesi cerca un oggetto che ha appena visto nascondere: si sta formando la permanenza dell'oggetto.
  • Ruota su sé stesso e striscia sulla pancia; alcuni cominciano a gattonare già a 8 o 9 mesi.

Che cosa proporgli

  • Un oggetto sonoro da scuotere, come l'uovo sonoro in legno consigliato dai 6 mesi: piccolo, sta in una mano e risponde al minimo movimento.
  • Un oggetto che rotola lentamente, come il rullo sonaglio musicale, dentro cui si vedono muovere le perline: appoggiato un po' più in là, gli dà un buon motivo per strisciare.
  • La scatola della permanenza, dagli 8 mesi e quando sta già seduto da solo: la scatola della permanenza con pallina si presenta all'inizio senza il cassetto.
  • Un cestino dei tesori con oggetti di uso quotidiano sicuri e abbastanza grandi (vedi le attività passo per passo).

Come presentare le cose

Lascia che trovi da solo la posizione seduta, invece di metterlo seduto sostenuto dai cuscini: è la raccomandazione che accomuna Maria Montessori ed Emmi Pikler. Un bambino che si siede da solo sa anche uscire da quella posizione, sporgersi per prendere un oggetto e ritrovare l'equilibrio. Nel frattempo il pavimento resta il suo terreno di gioco migliore, a pancia in giù come a pancia in su.

Per confrontare altri modelli, tutti i nostri giochi per bambini di 6 mesi sono raccolti nel reparto Prima infanzia e sensorialità.

T4
Da 9 a 12 mesi

Giochi Montessori 9 mesi e oltre: verso il primo compleanno

Svuotare, riempire, impilare, alzarsi

L'ultimo trimestre è quello del movimento. Il tuo bambino si sposta gattonando o strisciando, si tira in piedi contro un mobile basso, poi costeggia il divano tenendosi. Le dita guadagnano in precisione e scopre di poter lasciare un oggetto esattamente dove vuole.

Intorno ai 12 mesi i giochi che lo assorbono di più ruotano attorno a tre gesti: mettere dentro, tirare fuori, impilare. Una scatola e qualche pallina, un cestino da svuotare, una piramide con pochi pezzi: il materiale resta semplice, è la ripetizione che conta. Comincia anche a imitare: avvicina il pettine ai capelli, porta il telefono all'orecchio, batte su un tamburo dopo di te.

Che cosa osservare

  • Prende una briciola tra pollice e indice: la presa a pinza si affina tra i 9 e i 12 mesi.
  • Lascia un oggetto esattamente dove vuole, in una scatola o nella tua mano.
  • Si tira in piedi aggrappandosi, poi si sposta tenendosi ai mobili, spesso verso i 10-12 mesi.
  • Indica con il dito, imita i tuoi gesti (battere le mani, fare cucù) e capisce parole familiari.
  • I primi passi arrivano tra i 9 e i 18 mesi: la forbice è ampia e del tutto normale.

Che cosa proporgli

  • Una piramide da impilare: la piramide Safari, consigliata da 1 anno nella sua scheda, si propone all'inizio con due o tre pezzi soltanto.
  • Un cestino da svuotare e riempire: palline di stoffa, cubi grandi, foulard. Gli piace svuotare tanto quanto riempire.
  • La scatola della permanenza con il cassetto, poi una prima scatola a una sola forma rotonda.
  • Un appoggio per alzarsi: basta un mobile basso e stabile. Per capire quando un carrello diventa utile, leggi la nostra guida al carrellino primi passi Montessori.

Come presentare le cose

Metti in sicurezza invece di vietare: riponi gli oggetti fragili, proteggi le prese, fissa al muro i mobili a cui si aggrappa per alzarsi. Dire «no» tutto il giorno stanca tutti; una stanza pensata per lui permette di dire «sì» a quasi tutto. Una mensola bassa con quattro-sei attività, ognuna nel suo cestino, gli lascia la libertà di scegliere e di rimettere a posto.

Cerchi un gioco per un bambino di 9 mesi o poco più grande? La selezione 6-12 mesi raccoglie i modelli adatti a quest'ultimo trimestre.

I primi tre mesi

Giostrina Montessori: le quattro giostrine delle prime settimane

La giostrina Montessori non è un gioco da afferrare: è un oggetto da guardare, appeso sopra il tappeto, che accompagna lo sguardo del tuo bambino durante i suoi primi tre mesi. Tradizionalmente se ne propongono quattro, una dopo l'altra, dalla più contrastata alla più colorata, e dalla più immobile alla più mobile.

Le giostrine non fanno parte del nostro catalogo. Molti genitori le realizzano da sé con cartoncino, carta lucida e filo sottile; le indicazioni qui sotto servono a presentarle al momento giusto, che siano fatte in casa o acquistate altrove.

  1. Giostrina 01 Verso le 3-6 settimane

    La giostrina di Munari

    Forme geometriche bianche e nere e una sfera trasparente che cattura la luce. Il contrasto massimo si adatta a uno sguardo ancora sfocato, che distingue male i colori.

  2. Giostrina 02 Verso le 6-8 settimane

    La giostrina degli ottaedri

    Tre ottaedri di carta lucida, rosso, giallo e blu. Le facce riflettono la luce in modo diverso a ogni rotazione: il bambino scopre i colori primari e il volume.

  3. Giostrina 03 Verso i 2-3 mesi

    La giostrina di Gobbi

    Cinque sfere dello stesso colore, dalla più scura alla più chiara, appese in diagonale. Lo sguardo scivola da una sfumatura all'altra: è la più tranquilla delle quattro.

  4. Giostrina 04 Verso i 3 mesi

    La giostrina dei ballerini

    Quattro sagome di carta metallizzata che girano al minimo soffio d'aria. Il movimento è più vivace: ora segue un oggetto che si sposta in tutto il suo campo visivo.

Dopo le giostrine da guardare, quelle da toccare

Verso i 3 o 4 mesi, quando il tuo bambino comincia ad allungare le braccia, la giostrina visiva lascia il posto a un oggetto appeso a portata di mano: un anello di legno in fondo a un nastro, un campanellino, una pallina di stoffa. All'inizio lo colpisce per caso, poi prende la mira, lo afferra e lo tira. Questa giostrina si propone sempre sotto i tuoi occhi, con un nastro corto e ben fissato. È il passaggio naturale verso il sonaglio che terrà in mano da solo qualche settimana più tardi.

Come appendere una giostrina Montessori?

  • 1. Un fissaggio solido Un gancio avvitato al soffitto o un supporto stabile accanto al tappeto. Mai un semplice nastro adesivo: controlla il fissaggio e lo stato del filo a ogni cambio di giostrina.
  • 2. La distanza giusta Circa 25-30 cm sopra di lui per la giostrina di Munari, la distanza a cui vede nitido. Le successive puoi alzarle un po', man mano che la sua vista arriva più lontano.
  • 3. Leggermente spostata Sopra il petto più che proprio sopra il viso: la guarda senza torcere il collo e può distogliere lo sguardo quando ne ha abbastanza.
  • 4. Fuori dalla sua portata Le giostrine visive sono fatte di carta e filo: mani e piedi non devono poterle raggiungere. Toglile appena riesce a toccarle.
  • 5. Sul tappeto del gioco, non sopra il lettino La giostrina accompagna i momenti in cui è sveglio e disponibile. Il lettino resta il posto del sonno, senza niente appeso sopra.
  • 6. Poco tempo, poi si cambia Bastano pochi minuti. Quando per diversi giorni non la guarda più, passa alla giostrina successiva, in genere ogni due o tre settimane.
Ambiente preparato a terra

Tappeto neonato Montessori: allestire l'angolo del Nido in casa

Nella pedagogia Montessori il Nido è l'ambiente che accoglie i bambini da poche settimane di vita fino ai primi passi. In casa se ne conserva l'idea principale: un angolo del soggiorno, a terra, dove tuo figlio può muoversi liberamente, sotto il tuo sguardo, senza sdraietta né box a contenerlo di continuo.

Non servono una stanza intera né un grande budget: bastano quattro elementi, che cambiano insieme a lui nel corso dei mesi.

Elemento 01

Un tappeto compatto appoggiato a terra

Un tappeto spesso ma compatto, o un materassino sottile, abbastanza grande da permettergli di rotolare più volte su sé stesso. A terra non rischia di cadere, vede tutta la stanza e potrà lasciare il tappeto appena comincerà a strisciare.

Il riferimento: deve poter muovere braccia e gambe senza essere trattenuto
Elemento 02

Uno specchio all'altezza del tappeto

Uno specchio infrangibile fissato in orizzontale lungo il muro, appena sopra il tappeto. Agitando le braccia, il bambino vede l'immagine muoversi insieme a lui e collega a poco a poco ciò che sente a ciò che vede.

Il riferimento: ben avvitato, senza bordi taglienti
Elemento 03

Un punto di aggancio sopra il tappeto

Un gancio al soffitto o un supporto stabile per appendere le giostrine, poi gli oggetti da toccare verso i 3 o 4 mesi. Una palestrina in legno, posata sopra il tappeto, svolge lo stesso ruolo e si sposta facilmente.

Il riferimento: un solo oggetto appeso alla volta
Elemento 04

Una mensola bassa e qualche cestino

Un mobile basso, all'altezza di un bambino che striscia, con soltanto quattro-sei oggetti, ognuno nel suo cestino. Cambiandoli regolarmente mantieni vivo il suo interesse senza ingombrargli il campo visivo.

Il riferimento: un oggetto per cestino, sempre allo stesso posto

Se preferisci una struttura pronta da posare invece di un gancio al soffitto, la nostra palestrina in legno si mette sopra il tappeto e si ripone quando il bambino non ne ha più bisogno.

Quando usare la palestrina con il neonato?

Nelle prime settimane la palestrina serve soprattutto a guardare: ci si appende una giostrina visiva alla volta, a circa 25-30 cm sopra il petto. Verso i 3 o 4 mesi, quando comincia ad allungare le braccia, la giostrina lascia il posto a un oggetto da toccare, un anello di legno o una pallina di stoffa su un nastro corto, sempre sotto i tuoi occhi. Puoi quindi mettere il neonato sotto la palestrina fin dai primi momenti di veglia, per pochi minuti alla volta; il lettino resta invece il posto del sonno, senza niente appeso sopra.

Verificare la sicurezza dell'angolo del gioco

  • Nessun oggetto abbastanza piccolo da entrare per intero nella sua bocca, né pezzi che potrebbero staccarsi.
  • Niente cordoncini, nastri o lacci lunghi a portata di mano; le catenelle del ciuccio restano corte e riservate ai momenti in cui ci sei tu.
  • Prese protette, fili elettrici in ordine, mobili fissati al muro appena comincia a tirarsi su.
  • Un pavimento pulito e sgombro intorno al tappeto: andrà più lontano del previsto, e prima del previsto.
  • L'angolo del gioco serve per i momenti in cui è sveglio; il sonno si fa nel lettino, sulla schiena, senza cuscini né giochi.

Il ruolo dell'adulto: presente, senza interrompere

Quando il tuo bambino è assorto nel suo riflesso o gira un sonaglio in tutti i sensi, resisti alla tentazione di commentare o di porgergli un altro oggetto. Questi momenti di concentrazione sono preziosi e spesso brevi. Resta seduto lì vicino, disponibile: se ti cerca con lo sguardo, rispondi con un sorriso o qualche parola, poi lascialo riprendere da dove si era fermato.

Criteri di scelta

Come scegliere i giochi Montessori per neonati e bambini sotto l'anno?

Prima dei 12 mesi un buon gioco si riconosce meno dalla marca che dal modo in cui tuo figlio lo usa. Che tu stia cercando un primo sonaglio o un gioco Montessori per i 6 mesi, sei criteri ti aiutano a fare una prima selezione in fretta, in negozio come online.

  1. Criterio 1

    Una sola cosa da scoprire

    Un suono, una consistenza o un gesto. Un oggetto che fa tutto insieme (luci, musica, voci) lascia poco spazio a ciò che fa il bambino da sé.

  2. Criterio 2

    Adatto al gesto del momento

    Guardare prima dei 3 mesi, afferrare tra i 3 e i 6 mesi, poi scuotere e far rotolare, quindi mettere dentro e impilare verso i 10 mesi. Un gioco troppo avanti per lui viene presto abbandonato.

  3. Criterio 3

    La misura giusta, il peso giusto

    Troppo grande per entrare per intero nella sua bocca, abbastanza leggero da sollevarlo con una mano. Se gli sfugge e gli cade sul viso, non deve fargli male.

  4. Criterio 4

    Materiali semplici

    Legno liscio, stoffa, perle ben fissate: superfici che può mordicchiare, facili da pulire o da lavare, senza schegge né vernice che si scrosta.

  5. Criterio 5

    È lui a produrre l'effetto

    Senza pile né schermi, il suono o il movimento esiste solo se è lui ad agire. Così capisce molto presto il legame tra il suo gesto e ciò che succede.

  6. Criterio 6

    L'età indicata, e un controllo regolare

    Rispetta l'età minima indicata sulla scheda prodotto e sulla confezione. Controlla di tanto in tanto lo stato dei giochi e togli qualsiasi oggetto incrinato o scucito.

Quale sonaglio scegliere?

In commercio il sonaglio è spesso un oggetto di plastica dal suono forte. Nell'approccio Montessori è un oggetto da tenere in mano, dal suono discreto, scelto in base a ciò che la mano sa fare:

Prima dei 3 mesi Un sonaglio sottile e leggerissimo, facile da stringere: due dischi di legno uniti, un anello sottile. All'inizio lo terrà per riflesso, poi sempre più a lungo.
Dai 3 ai 5 mesi Un anello o una palla che si afferra da qualunque lato, con un suono dolce all'interno. Scopre che è il suo movimento a produrre il rumore.
Dai 5 agli 8 mesi Un doppio anello, un sonaglio a perle o un sonaglio snodato da manipolare e passare da una mano all'altra, da mordicchiare nel periodo dei primi dentini.

In ogni caso, prendilo in mano prima di regalarlo: deve essere leggero, senza spigoli, e le sue parti (perle, campanellino, anelli) non devono potersi staccare.

Il legno

Liscio, tiepido al tatto, con un peso reale: racconta il materiale di cui è fatto. Si pulisce con un panno appena umido e non va lasciato in ammollo.

La stoffa

Morbida e leggera, è adatta alle primissime prese e alle palline da lanciare senza rischi. Lavala seguendo l'etichetta del produttore.

La plastica

Non è vietata, ma spesso si accompagna a suoni e luci automatici. Se ha una sola funzione semplice e il bambino la attiva da sé, può trovare il suo posto.

Selezione commentata

La nostra selezione, dalla nascita al primo compleanno

Questi oggetti vengono dal nostro catalogo e sono ordinati per tappa. Chi cerca giochi Montessori 6 mesi li troverà spesso a cavallo tra i due gruppi: un sonaglio che passa da una mano all'altra, poi un oggetto da scuotere. Per ognuno spieghiamo a quale gesto risponde e come presentarlo. L'età indicata è quella consigliata sulla scheda prodotto, dove trovi anche composizione e dimensioni.

Da 0 a 6 mesi: guardare, afferrare, mordicchiare

Dalla nascitaStoffa
Palla da presa Montessori in stoffa con sonaglio

Palla da presa con sonaglio

Una palla morbida di circa 15-17 cm di diametro, in cui le piccole dita si infilano facilmente; il sonaglio risponde al minimo movimento.

Appoggiala vicino alla sua mano verso i 3 mesi: spesso è il primo oggetto che afferra di proposito.

Dalla nascitaLegno
Sonaglio per neonato in legno a doppio anello con perle

Sonaglio a doppio anello con perle

Due anelli di legno e perle che scorrono: un suono leggero quando lo scuote e due prese possibili, una per ogni mano.

Verso i 5 o 6 mesi è un ottimo oggetto per esercitarsi a cambiare mano.

Giochi Montessori 6-12 mesi: scuotere, cercare, impilare

Dagli 8 mesiSonoro
Animale sempreinpiedi in legno con anello di perline

Animale sempreinpiedi con perline

Spinto con un dito, oscilla e torna dritto, mentre le perline dell'anello tintinnano. Lo stesso gesto dà sempre lo stesso risultato: proprio ciò che a questa età vuole verificare.

Dagli 8 mesiLegno
Scatola Montessori in legno con pallina e cassetto

Scatola della permanenza con pallina

Infila la pallina nel foro, la pallina scompare, poi apre il cassetto per ritrovarla.

Presentala prima senza cassetto, appena sta seduto da solo: la pallina esce subito e il primo successo è più facile.

Da 1 annoLegno
Piramide impilabile in legno, collezione Safari

Piramide impilabile Safari

Una base con asta, sei pezzi graduati illustrati con animali e una semisfera in cima.

Comincia con i due pezzi più grandi; l'ordine e l'immagine completa arriveranno nei mesi successivi.

Da fare a casa

Cinque attività passo per passo per il primo anno

Ispirate all'approccio Montessori, queste attività richiedono poco materiale e si ripetono per settimane. Il tuo ruolo: preparare, mostrare una volta se serve, poi osservare senza fare al posto suo.

  1. 1 Fin dalle prime settimane

    Il tempo a pancia in giù, davanti allo specchio

    Materiale: Un tappeto compatto e uno specchio fissato a filo del pavimento.

    1. Mettilo a pancia in giù davanti allo specchio, con le braccia raccolte sotto le spalle.
    2. Sdraiati di fronte a lui, alla sua altezza, e parlagli con dolcezza.
    3. Smetti appena protesta: bastano pochi minuti, più volte al giorno, sempre sveglio e sotto i tuoi occhi.

    E dopo: Quando tiene su la testa e si solleva sugli avambracci, appoggia davanti a lui un oggetto colorato, appena fuori dalla sua portata.

  2. 2 Verso i 3-5 mesi

    Afferrare la palla

    Materiale: Una palla di prensione morbida, oppure un sonaglio leggerissimo.

    1. Il bambino è sdraiato sulla schiena; appoggia la palla sul tappeto, accanto alla sua mano.
    2. Aspetta senza aiutarlo: la guarda, la sfiora, finisce per afferrarla.
    3. Se la porta alla bocca, lascialo fare: è il suo modo di scoprirla.
    4. Il giorno dopo, mettila dall'altro lato.

    E dopo: Quando la afferra senza sforzo, allontanala di qualche centimetro perché rotoli sul fianco per raggiungerla.

  3. 3 Verso i 6-9 mesi, da seduto

    Il cestino dei tesori

    Materiale: Un cestino basso e robusto, da sei a dieci oggetti di uso quotidiano abbastanza grandi: cucchiaio di legno, piccola frusta, tazza di metallo, foulard di cotone, anello di legno, palla di stoffa.

    1. Metti il cestino davanti a lui, a portata di mano, e siediti accanto.
    2. Lascia che scelga, giri, batta, assaggi ogni oggetto per tutto il tempo che vuole.
    3. Nomina l'oggetto una volta se te lo porge, senza commentare ogni gesto.
    4. Ogni settimana sostituisci uno o due oggetti con altri.

    E dopo: Controlla ogni volta la misura e lo stato degli oggetti e resta sempre vicino a lui durante questo gioco.

  4. 4 Verso gli 8-10 mesi

    Nascondere, cercare, ritrovare

    Materiale: Una palla, un foulard leggero, poi una scatola della permanenza.

    1. Davanti a lui, nascondi metà della palla sotto il foulard: tira il foulard e la ritrova.
    2. Quando diventa facile, nascondila del tutto.
    3. Passa poi alla scatola della permanenza senza cassetto: la pallina cade ed esce subito.
    4. Rimetti il cassetto quando i successi si susseguono uno dopo l'altro.

    E dopo: Quando la scatola con il cassetto non ha più segreti, proponi una scatola a una sola forma rotonda.

  5. 5 Verso i 10-12 mesi

    Mettere dentro, tirare fuori

    Materiale: Una ciotola grande o una scatola dall'apertura larga e quattro o cinque palline di stoffa o cubi grandi.

    1. Mostra il gesto una volta sola, lentamente e senza parlare: una pallina nella ciotola.
    2. Lascialo fare a modo suo, anche rovesciare tutto per ricominciare.
    3. Quando ci riesce bene, riduci l'apertura: una scatola con un foro rotondo.
    4. Poi proponi una piramide con due o tre pezzi.

    E dopo: Verso l'anno prendono il testimone i puzzle a un pezzo e i primi incastri.

Primo compleanno

La prima candelina: idee regalo che seguono i suoi nuovi gesti

A un anno tuo figlio si tira in piedi, batte su tutto ciò che risuona, impila e rovescia. Per i suoi 12 mesi conviene quindi scegliere un regalo che risponda a uno di questi gesti e resti interessante fino ai 2 anni, perché ci si può giocare in modi diversi nel corso dei mesi.

Se parenti e amici ti chiedono qualche idea per il compleanno, suggerisci una regola semplice: un solo oggetto ricco piuttosto che cinque piccoli che si somigliano, e regali che si completano a vicenda (un oggetto sonoro, uno da impilare, uno per alzarsi).

Dai 12 mesiLegno
Cubo multiattività in legno Mondo marino con cinque facce di gioco

Cubo multiattività Mondo marino

Cinque facce di gioco: ingranaggi da girare, pallottoliere, percorso di motricità, forme da incastrare. Ci si gioca seduti a terra, una faccia dopo l'altra.

A un anno soprattutto fa scorrere e girare; le forme da incastrare diventeranno davvero interessanti verso i 18 mesi.

Dai 12 mesiLegnoDue in uno
Banco batti batti in legno con xilofono a forma di coccodrillo, collezione Safari

Banco batti batti con xilofono Safari

Un banco batti batti con tre palline di legno e uno xilofono rimovibile a forma di coccodrillo.

All'inizio spinge le palline con la mano e le guarda sparire; mirare e battere verranno dopo. Lo xilofono si stacca per suonarlo a parte.

  • Per battere e ascoltare Un tamburo, uno xilofono, un uovo sonoro: sente subito che cosa cambia con la forza del suo gesto.
  • Per manipolare Un cubo di attività o una piramide da impilare, che crescono con lui fino ai 2 anni.
  • Per mettersi in piedi Un carrello primi passi stabile, da proporre quando si alza già da solo.

Cosa regalare a una neonata o a un neonato?

Nei primi mesi servono pochissime cose: un tappeto compatto, il viso e la voce di chi si prende cura del bambino. Per un regalo utile fin dalla nascita, scegli un oggetto che accompagni i primi gesti, come la palla da presa con sonaglio o il sonaglio a doppio anello, entrambi consigliati dalla nascita. Vale la stessa regola del primo compleanno: un solo oggetto ben scelto piuttosto che tanti giochi che fanno tutto da soli.

E dopo la candelina? La nostra guida ai giochi Montessori 1 anno prende il testimone con gli incastri, i giochi da spingere e le prime attività di vita pratica fino ai 2 anni.

Da evitare

Sette errori frequenti nel primo anno, e che cosa fare invece

Nascono quasi sempre da una buona intenzione: fargli piacere, stimolarlo, guadagnare tempo. Correggerli non costa nulla.

  • Tirare fuori tutti i giochi insieme Da tre a sei oggetti alla volta, ognuno al suo posto. Gli altri aspettano in un armadio e tornano una o due settimane dopo, come nuovi ai suoi occhi.
  • Scegliere solo in base all'età sull'etichetta L'età minima resta un limite da rispettare, ma è il gesto del momento a guidare la scelta: se non afferra ancora, una palla appoggiata vicino a lui lo terrà occupato più di un cubo di attività.
  • Mettergli l'oggetto in mano Appoggiarlo alla sua portata e aspettare. È allungando il braccio e aprendo la mano che impara ad afferrare.
  • Metterlo in una posizione che non sa ancora prendere da solo Seduto e sostenuto dai cuscini, tenuto in piedi o a lungo in un seggiolino, non può né cambiare posizione né andare a prendere un oggetto. A terra si muove secondo le sue possibilità.
  • Interrompere un momento di concentrazione Se è assorto, anche in un gesto che ti sembra banale, aspetta che alzi gli occhi verso di te prima di proporgli altro.
  • Moltiplicare suoni, luci e schermi automatici Preferire gli oggetti che non fanno nulla finché non è lui ad azionarli. La calma intorno a lui lo aiuta a notare l'effetto del proprio gesto.
  • Lasciare in giro i giochi dei fratelli più grandi Pezzi piccoli, biglie, perline da infilare: riponili in alto o in un'altra stanza appena comincia a spostarsi.
In sintesi

Tabella riassuntiva da 0 a 12 mesi: gesti, materiale, attività

EtàChe cosa faMateriale da proporreAttività chiaveDa evitare
Da 0 a 3 mesi Guarda volti e contrasti, stringe per riflesso, solleva la testa a pancia in giù Giostrine visive, specchio a filo del pavimento, sonaglio leggerissimo Tempo a pancia in giù davanti allo specchio Palestrina carica di luci, lunghe ore nella sdraietta
Da 3 a 6 mesi Scopre le mani, afferra di proposito, porta tutto alla bocca, si gira Palla di prensione, sonagli in legno, oggetto da mordicchiare, giostrina da toccare Afferrare un oggetto appoggiato accanto alla sua mano Infilargli l'oggetto in mano
Da 6 a 9 mesi Sta seduto da solo, cambia mano, batte, lascia cadere, striscia Uovo sonoro, rullo, sempreinpiedi, cestino dei tesori, scatola della permanenza dagli 8 mesi Il cestino dei tesori Metterlo seduto sostenuto dai cuscini
Da 9 a 12 mesi Pinza pollice-indice, si tira in piedi, costeggia i mobili, imita Piramide da impilare, scatola a una forma, palline da mettere dentro, mobile basso per alzarsi Mettere dentro, tirare fuori Giochi dei fratelli più grandi con pezzi piccoli a portata di mano

Le età della tabella sono medie: uno scarto di diverse settimane, in un senso o nell'altro, è frequente. Per il seguito, da 1 a 6 anni, la nostra guida ai giochi Montessori per ogni età presenta ogni tappa nello stesso modo.

Le domande dei genitori

Le tue domande sui giochi Montessori per neonati, da 0 a 12 mesi

Risposte brevi alle domande più frequenti, dalla nascita al primo compleanno.

Quando il neonato afferra un sonaglio da solo?

Il riflesso di prensione gli fa stringere un sonaglio fin dalla nascita, ma senza poterlo lasciare di proposito. La presa volontaria arriva in genere tra i 4 e i 5 mesi: allunga il braccio verso un sonaglio appoggiato alla sua portata e lo afferra. Verso i 6 mesi lo passa da una mano all'altra. A quel punto scegli un sonaglio leggero, facile da tenere, dal suono discreto.

Qual è il miglior gioco Montessori a 6 mesi?

Il miglior gioco Montessori a 6 mesi è quello che risponde a ciò che il bambino fa a questa età: afferrare, scuotere, cambiare mano, assaggiare tutto. Un sonaglio o un uovo sonoro in legno, una palla di prensione e un oggetto che rotola lentamente coprono l'essenziale. Verso gli 8 mesi, quando sta seduto da solo, la scatola della permanenza prende il testimone. Due o tre oggetti ben scelti valgono più di un cesto pieno.

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Che cosa proporre al neonato nelle prime settimane?

Pochissime cose: un tappeto compatto a terra, il tuo viso, la tua voce e, verso le 3 settimane, una prima giostrina in bianco e nero. Passa ancora molto tempo a dormire e a poppare, e i momenti di veglia sono brevi. Un sonaglio leggerissimo diventa utile verso i 2 o 3 mesi, quando le mani si aprono.

Perché l'approccio Montessori limita sdraietta e box?

Maria Montessori e la pediatra Emmi Pikler insistevano entrambe sulla libertà di movimento. Nella sdraietta il bambino resta nella posizione in cui lo si è messo; nel box vede il mondo attraverso le sbarre. Queste attrezzature possono tornare utili per qualche minuto, ma la maggior parte dei momenti di veglia si vive meglio a terra, su un tappeto compatto, dove impara a rotolare, a fare forza sulle braccia e poi a strisciare.

Il mio bambino porta tutti i giochi alla bocca: è normale?

Sì. Durante il primo anno la bocca è uno dei suoi principali strumenti per scoprire una forma, una consistenza o una temperatura. Scegli oggetti troppo grandi per entrare per intero nella sua bocca, in legno liscio o in stoffa lavabile, senza pezzi piccoli che possano staccarsi, e controllane regolarmente lo stato.

Che cos'è la permanenza dell'oggetto?

È la comprensione che un oggetto o una persona continua a esistere anche quando non si vede più. Si costruisce a poco a poco a partire dagli 8 mesi circa, proprio quando molti bambini protestano se il genitore esce dalla stanza. Il gioco del cucù con un foulard e la scatola della permanenza, in cui una pallina scompare e poi ricompare in un cassetto, gli permettono di verificare questa idea ancora e ancora.

Vedi la scatola della permanenza con pallina

Quanti giochi lasciargli a disposizione?

Meno di quanto si pensi. Prima dei 6 mesi bastano due o tre oggetti. Tra i 6 e i 12 mesi, quattro-sei attività su una mensola bassa, ognuna nel suo cestino. Gli altri giochi restano riposti: quando perde interesse per un oggetto, sostituiscilo, poi riproponilo una o due settimane dopo.

Che differenza c'è tra un sonaglio qualunque e un sonaglio Montessori?

Molti sonagli in commercio suonano o si illuminano da soli. Un sonaglio di ispirazione Montessori, spesso in legno, ha una sola caratteristica da scoprire: una forma facile da afferrare, un tintinnio discreto, anelli che scorrono. Il suono esiste solo se il bambino si muove: così capisce il legame tra il suo gesto e ciò che sente.

Meglio comprare una giostrina Montessori o costruirla?

Vanno bene entrambe le soluzioni. Noi non vendiamo giostrine, e molti genitori le realizzano con cartoncino, carta lucida e filo sottile, seguendo la sequenza Munari, ottaedri, Gobbi e infine ballerini. Fatta in casa o acquistata, deve essere fissata saldamente, fuori dalla portata del bambino e riservata ai momenti di veglia sul tappeto.

Come pulire i giochi in legno e in stoffa?

Il legno si pulisce con un panno appena umido, eventualmente con un po' di sapone delicato, poi si lascia asciugare all'aria: evita l'ammollo e la lavastoviglie. I giochi in stoffa si lavano seguendo l'etichetta del produttore. In ogni caso, togli di mezzo un gioco incrinato, scrostato o scucito.

Bisogna giocare con il bambino o lasciarlo giocare da solo?

Entrambe le cose, in momenti diversi. Gli scambi di sguardi, le canzoncine, il gioco del cucù sono tra i suoi momenti preferiti. Ma quando esplora un oggetto da solo, il tuo ruolo è restare vicino e disponibile senza interrompere. Se ti cerca con lo sguardo, rispondigli, poi lascialo riprendere.

Che cosa proporre dopo i 12 mesi?

I primi puzzle a un pezzo, gli incastri, i giochi da spingere e da tirare e un carrello primi passi quando si mette in piedi da solo. Cominciano a interessarlo anche i gesti della vita quotidiana (bere dal bicchiere, riordinare, aiutare ad apparecchiare). La nostra guida da 1 a 2 anni descrive queste tappe nel dettaglio.

Leggi la guida ai giochi Montessori 1 anno

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I primi passi, gli incastri e i giochi da spingere ti aspettano nella nostra guida da 1 a 2 anni.

Per capire da dove vengono i principi di questa guida, leggi la nostra presentazione del metodo Montessori. E per preparare quello che viene dopo, la nostra guida ai giochi educativi Montessori, dalla nascita ai 6 anni, presenta le grandi famiglie di oggetti da scoprire dopo il primo anno.

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