Giocattoli in legno massello naturale e finiture atossiche
Tutte le età (da 0 a 6 anni)
Guida educativa 3-6 anni

Giochi Montessori 3 anni La guida fino ai 6 anni, tra lettura e calcolo

Giochi Montessori 3 anni, e poi fino ai 6: questa guida ti accompagna negli anni della scuola dell'infanzia, quando il tuo bambino passa dai gesti dei sensi alle prime lettere e ai primi calcoli. Il bambino di questa età, quello che Maria Montessori accoglieva nella Casa dei Bambini aperta a Roma nel 1907, vuole capire come funzionano le cose, e capisce con le mani: segue con il dito la forma di una lettera prima di tracciarla a matita, fa scorrere le perline una alla volta prima di scrivere un'addizione.

Qui trovi le tappe dello sviluppo anno per anno, il percorso delle lettere smerigliate e della lettura attraverso i suoni, un metodo passo passo per il calcolo concreto, attività facili da preparare, l'allestimento di un angolo di lavoro e una selezione commentata di materiali. Le età indicate sono punti di riferimento: ogni bambino le attraversa con i suoi tempi, e nessuno di questi apprendimenti è una gara.

Il tuo bambino non ha ancora 3 anni? La guida ai giochi Montessori 2 anni copre il periodo precedente.

Le grandi tappe dai 3 ai 6 anni

Dai 3 ai 6 anni: le tappe dello sviluppo anno per anno

Queste tappe descrivono ciò che si osserva più spesso in una classe Montessori dai 3 ai 6 anni e a casa. Un bambino può essere in anticipo su un aspetto e prendersi il suo tempo su un altro: usale per scegliere cosa proporre, mai per fare confronti. Per una selezione già pronta, la categoria giochi dai 3 ai 5 anni riunisce i materiali di questa fascia d'età.

3-4 anni
Dai 3 ai 4 anni

Giochi Montessori 3 anni: affinare i sensi e la precisione

Motricità fine e ordine
Cosa vive il bambino

Scoperta e percezioni

A 3 anni il bambino vuole fare «da solo» e ripete lo stesso gesto decine di volte: versare, avvitare, abbottonare, impilare dal più grande al più piccolo. Classifica spontaneamente per colore e per grandezza, sa dare un nome a moltissimi oggetti e chiede in continuazione «perché?». La presa a pinza tra pollice e indice diventa più sicura.

Cosa lo attira: i contrasti di grandezza, i colori, le forme e l'ordine
Materiali consigliati

Strumenti e manipolazione

Il materiale sensoriale isola una sola qualità: i blocchi dei cilindri per le dimensioni, la scala marrone per lo spessore, le tavolette dei colori per le sfumature. I telai delle allacciature e i giochi da infilare preparano la mano alla matita, e i primi puzzle geometrici si appoggiano su un modello a grandezza reale.

Da preferire: un gesto alla volta e un materiale che mostra l'errore
Un atteggiamento accogliente

Lo sguardo dell'educatore

Mostra l'attività con gesti lenti, quasi senza parlare, poi fatti da parte. Lascia che il bambino la riprenda tutte le volte che vuole: è con la ripetizione libera che nasce la concentrazione.

Regola d'oro: non interrompere un bambino concentrato, nemmeno per fargli i complimenti
Cosa si osserva spesso
  • Infila perle grandi su un laccio e svita da solo un coperchio.
  • Mette in fila alcuni oggetti dal più grande al più piccolo, provando e riprovando.
  • Conta piccole raccolte di oggetti indicandoli uno per uno.
  • Adora le filastrocche, le rime e i giochi con le dita.
4-5 anni
Dai 4 ai 5 anni

Giochi Montessori 4 anni: ascoltare i suoni e scoprire le lettere

Scrivere prima di leggere
Cosa vive il bambino

Scoperta e percezioni

Verso i 4 anni il bambino diventa molto attento ai suoni: sente il primo suono di una parola, poi l'ultimo, e si diverte con le rime. Spesso è il momento in cui chiede come si scrive il suo nome. Nel calcolo associa una quantità a una cifra e porta avanti la conta oltre il 10.

Cosa lo attira: i suoni della lingua, il suo nome, il tracciato delle lettere
Materiali consigliati

Strumenti e manipolazione

Le lettere smerigliate, che si costruiscono facilmente in casa, poi le lettere mobili in legno per comporre parole attraverso i suoni, prima ancora di saper tenere bene la matita. Per il calcolo: bastoncini, cifre in legno e primi tentativi con il pallottoliere da 100 perline. Le sagome geometriche da riprodurre proseguono il lavoro dei puzzle di forme.

Consiglio chiave: dire il suono della lettera («mmm») e non il suo nome («emme»)
Un atteggiamento accogliente

Lo sguardo dell'educatore

Inserisci nella giornata piccoli giochi di ascolto («Vedo vedo una cosa che comincia con [p]»). Accogli le parole che compone senza correggere l'ortografia: a questo punto il piacere di scrivere ciò che vuole dire conta più della correttezza.

Consiglio: valorizzare la voglia di comunicare e di inventare le proprie parole
Cosa si osserva spesso
  • Trova nella stanza un oggetto che comincia con il suono richiesto.
  • Segue il contorno di una lettera con la punta delle dita dicendone il suono.
  • Associa le cifre da 1 a 10 al giusto numero di gettoni.
  • Tiene la matita con più sicurezza e ama ripassare i tracciati.
5-6 anni
Dai 5 ai 6 anni

Giochi Montessori 5 anni: leggere le prime parole e contare per decine

Dal concreto all'astratto
Cosa vive il bambino

Scoperta e percezioni

Tra i 5 e i 6 anni molti bambini uniscono i suoni per leggere brevi parole regolari, poi piccole frasi. Amano i numeri grandi, confrontano, misurano e vogliono sapere «quanto fa in tutto». Addizioni e sottrazioni si fanno prima con il materiale, e la decina diventa visibile quando una fila di dieci perline è completa.

Cosa lo attira: i numeri grandi, le sfide di ragionamento, leggere da solo
Materiali consigliati

Strumenti e manipolazione

Pallottoliere orizzontale, regoli o bastoncini per le prime operazioni, scatola dei fuselli per capire lo zero, cartellini con le parole da appoggiare accanto a oggetti in miniatura. I giochi di forme a sette pezzi invitano a inventare figure proprie.

Materiali chiave: il pallottoliere, i fuselli e i cartellini di lettura
Un atteggiamento accogliente

Lo sguardo dell'educatore

Lascia che sia il materiale a mostrare il risultato. Se il conto non torna, invita il bambino a ricontare indicando ogni pezzo, senza rimproveri. E continua a leggergli ogni sera storie più ricche di quelle che riesce a decifrare da solo.

Principio: verificare da sé dà una fiducia solida
Cosa si osserva spesso
  • Legge parole brevi come «moto», «luna» o «sole» unendo i suoni.
  • Compone parole con le lettere mobili e poi le rilegge.
  • Capisce che una decina raggruppa dieci unità.
  • Riproduce una sagoma geometrica senza un modello a grandezza reale.
Criteri di scelta

Come scegliere un gioco tra i 3 e i 6 anni: 6 criteri concreti

Tra i 3 e i 6 anni l'offerta di giocattoli cosiddetti «educativi» è immensa. Queste sei domande, facili da verificare su una scheda prodotto o in negozio, bastano a scartare la maggior parte degli acquisti deludenti.

1

Una sola difficoltà alla volta

Un buon materiale isola ciò che il bambino deve scoprire: la grandezza con la scala marrone, il suono con una lettera smerigliata, la quantità con i bastoncini. Un gioco che mescola luci, musica, colori e numeri disperde l'attenzione invece di raccoglierla.

2

Un controllo dell'errore integrato

Il bambino deve accorgersi da solo di aver sbagliato: un cilindro che non entra, un bastoncino che avanza alla fine, un pezzo che sporge dal vassoio. Corregge senza aspettare il verdetto di un adulto, e la sua fiducia resta intatta.

3

Oggetti veri, a sua misura

Una piccola brocca che versa davvero, un vero bottone da abbottonare, pezzi di legno che hanno un peso: a questa età il bambino vuole strumenti che funzionano. Un oggetto fragile gli insegna anche ad averne cura.

4

Un materiale che cresce con lui

I bastoncini servono a contare a 3 anni e ad addizionare a 5; un gioco di forme serve prima a incastrare, poi a inventare figure. Meglio ciò che apre più usi di un gioco che si usa in un solo modo.

5

L'età giusta e i pezzi piccoli

Rispetta l'età indicata su ogni scheda: molti materiali di questa fascia contengono pezzi piccoli (perline, cilindri, lettere) e si usano sotto lo sguardo di un adulto. Se è troppo difficile, un oggetto scoraggia; se è troppo facile, annoia.

6

Un riordino semplice e completo

Un vassoio, una scatola o un cestino per ogni attività: il bambino sa dove prendere e dove rimettere. Una confezione completa, senza pezzi persi, conserva tutto il suo senso: controllatela insieme al momento di riordinare.

I segnali che un'attività non è ancora quella giusta

La usa sempre in un altro modo (lancia, mescola o impila i pezzi), chiede aiuto a ogni gesto, oppure non la sceglie mai dopo due o tre presentazioni. Niente di grave: mettila via per qualche settimana e riproponila più avanti, oppure torna a un passaggio più semplice. Vale anche il contrario: un bambino che ci riesce al primo colpo e non ci torna più è pronto per il passo successivo.

Il pilastro del linguaggio

Le lettere smerigliate: sentire con le dita la forma di un suono

Le lettere smerigliate sono lettere ritagliate nella carta vetrata fine e incollate su tavolette lisce. Il bambino ne segue il tracciato con l'indice e il medio, nel verso della scrittura, mentre l'adulto pronuncia il suono. Lavorano insieme tre memorie: il gesto della mano, la forma vista con gli occhi e il suono ascoltato. Nella pedagogia Montessori sono la porta d'ingresso alla scrittura, e quindi alla lettura.

La scrittura prima della lettura

Maria Montessori osservò che per un bambino piccolo è più facile comporre una parola con suoni che conosce che decifrare la parola scritta da un altro. Sa già che cosa vuole dire; gli mancano soltanto i segni. Le lettere smerigliate glieli danno, uno alla volta, attraverso il tatto.

Quando ne conosce una decina, mette insieme le lettere mobili per scrivere «luna» o «moto», molto prima di tenere bene la matita. La lettura arriva dopo, spesso come una scoperta: rilegge quello che ha appena scritto.

Il suono della lettera, non il suo nome

Pronuncia sempre il suono: «mmm» invece di «emme», «sss» invece di «esse», «rrr» invece di «erre». Con i suoni il bambino sente subito che «mmm» e «aaa» fanno «ma». Con i nomi prova a leggere «emme-a», e non succede niente. I nomi delle lettere arriveranno più tardi, senza fatica, con la filastrocca dell'alfabeto.

Per i suoni dell'italiano che si scrivono con più lettere («ch», «gh», «gn», «gl», «sc»), più avanti si preparano tavolette doppie, presentate allo stesso modo.

Costruire le lettere smerigliate in casa

Non vendiamo lettere smerigliate, ma si costruiscono in un pomeriggio. Scegli prima il carattere: molte famiglie usano il corsivo, come Maria Montessori nelle sue classi, altre lo stampato minuscolo dei libri. Mantieni la stessa scelta per tutto il gioco.

  1. Ritaglia 21 tavolette identiche da un cartone molto spesso o da un compensato sottile, una per ogni lettera dell'alfabeto italiano (26 se aggiungi j, k, w, x e y): un formato simile a una cartolina va benissimo.
  2. Scegli due colori di fondo. Nella tradizione Montessori le vocali stanno su fondo blu e le consonanti su fondo rosa o rosso.
  3. Disegna ogni lettera sul retro di un foglio di carta vetrata a grana fine, al contrario, ritagliala e incollala al centro della sua tavoletta.
  4. Segna con un puntino il punto da cui il dito comincia il tracciato, così il gesto è sempre lo stesso.
  5. Lascia asciugare in piano sotto qualche libro, poi riponi le tavolette in piedi in una scatola.

Presentare una lettera smerigliata, passo dopo passo

In genere si comincia verso i 3 anni e mezzo o i 4 anni, quando il bambino gioca volentieri a cercare i suoni dentro le parole.

  1. Siediti accanto al bambino con due o tre lettere dai suoni e dalle forme ben diversi, per esempio «m», «a» e «l».
  2. Traccia lentamente la prima lettera con l'indice e il medio uniti, nel verso della scrittura, poi pronuncia il suo suono: «mmm».
  3. Invita il bambino a tracciarla a sua volta, dicendo il suono, tutte le volte che desidera.
  4. Passa alla lezione in tre tempi descritta più avanti: «Fammi vedere mmm», poi, un altro giorno, «Che cos'è?».
  5. Fermati prima che si stanchi: due o tre lettere per volta sono più che sufficienti.

Per prolungare il lavoro del dito, una tavoletta di pregrafismo in legno con pennino fa ripetere i tracciati seguendo le scanalature, e la categoria apprendimento delle lettere raccoglie puzzle e giochi di lettere in legno.

Verso la lettura

Imparare a leggere con Montessori: 5 tappe nell'ordine giusto

Con Montessori non si aspetta un'«età della lettura»: si segue un percorso in cui ogni tappa prepara la successiva, e si passa alla tappa dopo quando è il bambino a chiederla. La scintilla arriva spesso tra i 4 anni e mezzo e i 6 anni, a volte prima, a volte dopo, senza che questo dica nulla di ciò che verrà.

  1. 1 Dai 3 anni

    Giocare con i suoni

    Filastrocche, rime, «Vedo vedo una cosa che comincia con [s]»: il bambino impara a sentire i suoni dentro le parole, senza nessuna lettera scritta. È la tappa più importante, e non richiede alcun materiale.

  2. 2 Verso i 3 anni e mezzo - 4 anni

    Toccare le lettere smerigliate

    Associa ogni suono a una forma che segue con il dito. Non ha bisogno di conoscere tutto l'alfabeto per andare avanti: bastano una decina di suoni, tra cui alcune vocali.

  3. 3 Verso i 4 - 5 anni

    Comporre parole con le lettere mobili

    Dice lentamente una parola, «l-u-n-a», e mette una lettera per ogni suono. Così scrive prima di saper leggere e prima di tenere bene la matita. Gli errori di ortografia sono normali: «pala» al posto di «palla» è già un successo.

  4. 4 Verso i 5 anni

    Leggere parole regolari

    Cartellini da appoggiare accanto a oggetti in miniatura («sole», «luna», «mela»): unisce i suoni, trova l'oggetto e controlla da solo di aver letto bene.

  5. 5 5 - 6 anni

    Suoni complessi, paroline e frasi

    Scopre «ch», «gn», «gl», le paroline più frequenti («il», «è», «e») e legge brevi frasi che chiedono un'azione, come «salta due volte»: leggere fa partire un gioco.

La lettura Montessori a casa: dalle etichette ai primi libri

Quando il bambino riesce a unire i suoni, ha soprattutto bisogno di buoni motivi per leggere. Niente quaderni né schede: piccole occasioni inserite nella vita di tutti i giorni.

  • Metti un'etichetta su alcuni oggetti di casa (porta, letto, tavolo) con parole regolari, scritte con lo stesso carattere delle sue lettere smerigliate.
  • Nascondi piccoli messaggi con un'azione da fare («cerca il cucchiaio», «batti tre volte le mani»): legge per sapere che cosa fare.
  • Scegli qualche libro con frasi brevi e parole regolari perché legga da solo, e continua a leggergli ogni sera storie molto più ricche.
  • Fagli rileggere le parole che ha composto con le lettere mobili: spesso è la prima lettura che lo rende davvero orgoglioso.
  • Lascia i libri alla sua altezza, con la copertina in vista, e cambiali regolarmente come le altre attività.

Ciò che frena più di quanto aiuti

  • Far recitare l'alfabeto con il nome delle lettere prima di conoscerne i suoni.
  • Correggere ogni errore nelle parole che compone da solo.
  • Trasformare la storia della buonanotte in un esercizio di lettura.
  • Fare confronti con un fratello, una sorella o un compagno di classe.

Un trucco: tolte dal loro vassoio, le lettere di un puzzle dell'alfabeto in legno diventano un primo alfabeto mobile. Ne trovi diversi nella categoria linguaggio e lettura.

Giochi con le lettere

Giochi per imparare l'alfabeto a 4 e 5 anni

Questi sei giochi si basano tutti sul suono delle lettere, sulla scia delle lettere smerigliate. Conta da cinque a quindici minuti, e smetti mentre il bambino ne vuole ancora: è proprio questo che gli farà venire voglia di riprenderli il giorno dopo.

Il cestino dei suoni

Dai 4 anni

Materiale: Un cestino e 5 o 6 piccoli oggetti, di cui 3 cominciano con lo stesso suono (bottone, banana, barattolo).

Svolgimento: Tira fuori gli oggetti uno alla volta, dicendone il nome. Il bambino mette da parte quelli che cominciano con [b]. Quando diventa facile, cercate insieme il suono finale della parola.

La pesca delle lettere

Dai 4 anni

Materiale: Lettere in legno che il bambino conosce già, infilate in un sacchetto di stoffa.

Svolgimento: Il bambino pesca una lettera, dice il suo suono, poi va a cercare nella stanza un oggetto che comincia con quel suono. Torna e lo appoggia accanto alla lettera.

Il vassoio di semola

Dai 4 anni

Materiale: Un vassoio con il bordo, un sottile strato di semola o di sabbia, una lettera smerigliata come modello.

Svolgimento: Tocca prima la lettera smerigliata, poi traccia la stessa lettera con il dito nella semola dicendo il suono. Basta scuotere appena il vassoio per cancellare tutto: si ricomincia quante volte si vuole.

Il mio nome con le perline

4 - 5 anni

Materiale: Perline con le lettere e un nastro, il nome scritto su un cartoncino come modello.

Svolgimento: Ritrova le lettere del suo nome, le infila in ordine, poi controlla con il cartoncino. Poi vengono i nomi della famiglia, e infine parole scelte da lui.

La lettera da allacciare

4 - 5 anni

Materiale: Carte da allacciare a tema lettere, oppure una lettera disegnata su un cartoncino con tanti forellini.

Svolgimento: Fa passare il laccio di foro in foro lungo la lettera e, finita la carta, ne dice il suono. Il gesto lento fissa la forma nella memoria.

Vocali da una parte, consonanti dall'altra

5 anni

Materiale: Un puzzle dell'alfabeto in legno e due tappetini o due vassoi.

Svolgimento: Tira fuori tutte le lettere, le chiama con il loro suono e le divide in due famiglie: le vocali, che «cantano» a lungo, e le consonanti. Poi le rimette nel puzzle.

Quanto ai materiali, le perle con le lettere dell'alfabeto in legno servono per il gioco del nome, le carte da allacciare dell'alfabeto per l'allacciatura, e un puzzle alfabeto in legno Safari per dividere vocali e consonanti.

Pilastri matematico e geometrico

Matematica e geometria: toccare le quantità prima di calcolare

Nella pedagogia Montessori nessuna nozione di calcolo si impara a memoria prima di essere stata manipolata. Il bambino deve collegare tre cose: la parola («sette»), il simbolo (7) e la quantità (sette oggetti). Finché queste tre non si incontrano, un'addizione scritta resta una fila di segni. I materiali di matematica e logica servono proprio a farle incontrare.

1
Pilastro matematico

Il calcolo sensoriale: toccare le quantità

Associare quantità e cifre

Un esercizio classico: cartellini da 1 a 10 messi in fila e 55 gettoni, cioè esattamente 1 + 2 + … + 10. Il bambino mette sotto ogni cifra il numero giusto di gettoni, a due a due. Se ne mancano o ne avanzano, ricomincia a contare; e intanto scopre che alcuni numeri lasciano un gettone da solo: i numeri dispari.

Il sistema decimale con le perle dorate

Nella classe Montessori l'unità è una perla dorata; la decina, una barretta di dieci perle; il centinaio, un quadrato di dieci barrette; il migliaio, un cubo di mille perle. Tenendo il cubo in una mano e una perla nell'altra, il bambino sente fisicamente la differenza. A casa, il pallottoliere da 100 perline dà la stessa immagine delle decine: ogni asta piena è una decina.

La scatola dei fuselli e lo zero

Dieci scomparti numerati da 0 a 9 e dei bastoncini da metterci dentro: arrivato allo scomparto 0, il bambino non mette niente e capisce che zero vuol dire «nessuno». Si costruisce con una scatola a dieci scomparti ed esattamente 45 bastoncini (0 + 1 + 2 + … + 9): se alla fine ne avanza uno, l'errore si vede da sé.

Prima del pallottoliere, semplici giochi per imparare a contare (bastoncini, tavolette con le cifre, gettoni) bastano ampiamente per i primi anni.

2
Pilastro geometrico

Geometria e orientamento nello spazio

La geometria comincia dalle mani: un cubo, una sfera o un cilindro riconosciuti a occhi chiusi dentro un sacchetto, cilindri messi in fila dal più grande al più piccolo. Poi arriva il tangram, il rompicapo di sette forme ricavate da un quadrato, che accompagna il bambino per tutta la scuola dell'infanzia in tre tappe.

Tappa 1 • 3-4 anni

Sovrapposizione a grandezza reale

Il bambino appoggia i pezzi di legno direttamente su un modello stampato alla loro stessa grandezza. Impara a girare un triangolo finché non combacia, senza alcuna pressione.

Tappa 2 • 4-5 anni

Riproduzione su sagoma

Davanti a un'ombra senza linee interne, immagina come disporre le forme per ritrovare la sagoma completa: un gatto, una casa, una barca.

Tappa 3 • 5-6 anni

Creazione libera e sfide

Inventa figure tutte sue, le disegna per conservarle, oppure prova a ricomporre il grande quadrato di partenza con i sette pezzi.

I modelli in legno, dal più semplice al cofanetto con le sagome, sono riuniti nella categoria dedicata ai puzzle tangram e agli altri puzzle di forme.

Calcolo passo passo

Contare, aggiungere, togliere: il calcolo con le perline, passo dopo passo

Il pallottoliere è spesso il primo materiale di calcolo che si compra per casa, e anche quello che si mette via più in fretta perché non si sa bene che cosa farci. Ecco come funziona, come presentarlo e cinque esercizi da proporre nell'ordine, dai 4 anni.

Come funziona un pallottoliere?

Il pallottoliere orizzontale della scuola dell'infanzia ha 10 aste da 10 perline, cioè 100 perline. Ogni perlina vale un'unità e ogni asta completa vale una decina. Tutte le perline partono dalla stessa parte; si conta facendole scorrere verso l'altra. Nella maggior parte dei modelli il colore cambia da un'asta all'altra: l'occhio riconosce le decine senza dover ricontare tutto.

L'abaco cinese funziona in un altro modo: una barra centrale separa le perline in alto, che valgono 5, da quelle in basso, che valgono 1, e ogni asta corrisponde a una posizione (unità, decine, centinaia). Una perlina conta solo quando tocca la barra. È più adatto al bambino che conta già con sicurezza, come il nostro grande abaco cinese in legno.

Come usare il pallottoliere con un bambino dai 4 ai 6 anni?

  1. Mettilo su un tavolo sgombro, davanti al bambino, con tutte le perline spinte dalla stessa parte (per esempio a destra): è la posizione di partenza.
  2. Lascialo prima esplorare liberamente: far scorrere le perline, ascoltarne il rumore, allineare le file.
  3. Mostra un solo gesto: una perlina spostata con la punta dell'indice per ogni numero detto ad alta voce, lentamente.
  4. Torna alla posizione di partenza prima di ogni nuovo esercizio, così la lettura resta sempre la stessa.
  5. Fai sessioni brevi, da cinque a dieci minuti, e fermati quando l'attenzione cala.

Il pallottoliere orizzontale in legno della nostra selezione, con le sue 100 perline su 10 aste, è consigliato dai 4 anni: le perline mobili si usano sotto lo sguardo di un adulto.

Come contare con il pallottoliere: 5 esercizi progressivi

  1. 1

    Contare fino a 10

    Sulla prima asta il bambino fa scorrere le perline una alla volta contando. Arrivato a dieci, l'asta è piena: ha appena costruito una decina.

  2. 2

    Mostrare un numero

    Tu dici «sette», lui fa scorrere sette perline, poi le riconta per verificare. Dopo scambiatevi i ruoli: tu sposti le perline, lui dice quante sono.

  3. 3

    Addizionare senza superare il 10

    Per 3 + 4 spinge tre perline, poi altre quattro sulla stessa asta, e conta il totale. Vede che l'ordine non cambia nulla: 4 + 3 dà la stessa fila.

  4. 4

    Superare la decina

    Per 8 + 5: otto perline sulla prima asta, altre due per completarla, poi le tre che restano sull'asta successiva. Legge «una decina e tre», cioè 13. È il gesto che sostituisce il contare sulle dita.

  5. 5

    Togliere e contare per decine

    Per 9 − 4 mette nove perline e ne riporta indietro quattro. Più avanti fa scorrere aste intere contando «dieci, venti, trenta…» fino a cento.

Quando passare alle cifre scritte?

Solo quando il gesto è sicuro. A quel punto metti un cartellino «13» accanto al pallottoliere dopo l'esercizio 4, oppure lascia che il bambino scriva il suo calcolo con i numeri magnetici e simboli matematici in legno. Il simbolo arriva per ultimo, per dare un nome a ciò che le mani hanno già capito.

Metodo di presentazione

La lezione in tre tempi: presentare una nozione senza mettere in difficoltà

Ripresa dal medico francese Édouard Séguin e fatta propria da Maria Montessori, questa procedura serve a presentare qualsiasi parola o nozione nuova: una forma geometrica, una lettera smerigliata, una quantità. Non mette mai il bambino in una situazione di fallimento, perché gli si chiede di dire il nome solo dopo che ha riconosciuto l'oggetto. È quella che userai per le lettere, le cifre e le forme di questa guida.

1 «Questo è...»
Presentare con semplicità

Primo tempo: associare il nome all'oggetto

L'adulto associa direttamente l'oggetto o la lettera al suo nome preciso, con frasi brevi e pacate che catturano l'attenzione del bambino. Per una prima sessione bastano due elementi ben diversi tra loro.

Esempio: l'adulto traccia la lettera smerigliata con la punta delle dita e dice con calma: «Questo è [m]». Poi presenta una seconda lettera: «Questo è [s]».
Punto chiave: parlare con calma, fare gesti lenti e lasciare che il bambino osservi con attenzione il materiale.
2 «Fammi vedere...»
Assimilare attraverso il gioco

Secondo tempo: riconoscere giocando

È la tappa più importante e la più giocosa. Il bambino maneggia il materiale senza bisogno di dire il nome. Il movimento e il gioco favoriscono una memorizzazione naturale.

Esempio: «Fammi vedere [m]», «Puoi mettere [s] sul tappeto?», «Nascondi [m] dietro la schiena», «Dammi [s]».
Punto chiave: se il bambino esita, non correggerlo. Rimetti a posto il materiale con un sorriso e riproponi l'attività un altro giorno.
3 «Che cos'è?»
La conferma naturale

Terzo tempo: dire il nome da solo

Questa tappa arriva quando il secondo tempo è pienamente riuscito. A quel punto il bambino è pronto a dire il nome del simbolo o dell'oggetto con entusiasmo e orgoglio.

Esempio: l'adulto mostra la lettera smerigliata e chiede con dolcezza: «Che cos'è?». Il bambino risponde contento: «È [m]!».
Punto chiave: questo tempo non è un esame, ma la conclusione serena e gratificante di un apprendimento riuscito.
Un atteggiamento accogliente

Come incoraggiare il bambino e nutrire la sua motivazione

Verso i 4 o 5 anni, a casa come a scuola, il bambino viene spesso a mostrare quello che ha fatto: «Guarda il mio tangram, hai visto?». Il primo riflesso è spesso esclamare: «È bellissimo, sei un campione!». Eppure valorizzare l'impegno e il percorso dà al bambino una fiducia interiore molto più duratura della ricerca continua di complimenti.

Nella pedagogia Montessori si preferisce l'incoraggiamento descrittivo: si descrive con attenzione ciò che il bambino ha fatto, invitandolo a esprimere la sua soddisfazione e le sue scoperte.

Frasi che incoraggiano senza giudicare:

  • Valorizzare la perseveranza: «Hai provato più volte, finché hai trovato la posizione giusta per ogni pezzo.»
  • Descrivere ciò che ha fatto: «Hai messo in ordine tutte le perline per colore, dalla più chiara alla più scura.»
  • Notare la concentrazione: «Hai lavorato a lungo a questo puzzle senza mai fermarti.»
  • Invitarlo a esprimere la sua gioia: «Sembri davvero soddisfatto. Che cosa ti è piaciuto di più in questa attività?»

Valorizzando l'impegno e l'autonomia più che la prestazione o il risultato perfetto, nutri il piacere di imparare per sé stessi, quello che dura ben oltre la scuola dell'infanzia.

Attività in casa

Giochi da fare con bambini di 3 anni: 8 attività passo passo

Queste attività per bambini di 3 anni in casa richiedono pochissimo materiale, spesso già presente in cucina o nei cassetti: sono giochi Montessori 3 anni da fare in casa, da inserire nella vita di tutti i giorni. Presentane una alla volta, lentamente, poi lascia che il bambino la riprenda da solo tutte le volte che vuole. Ogni scheda indica come farla evolvere fino ai 5 o 6 anni, perché resti interessante.

Travasare con il cucchiaio

Vita pratica

Materiale: Due ciotole uguali su un vassoio, un cucchiaio da minestra, fagioli secchi grandi o ceci.

Svolgimento: Mostra come tenere la ciotola con una mano e travasare una cucchiaiata alla volta, da sinistra a destra, poi raccogliere ciò che è caduto. Resta accanto a lui: i legumi secchi non si lasciano alla portata di un bambino da solo.

E poi: Un cucchiaio più piccolo, poi una pinza da zucchero, poi una pipetta e acqua colorata verso i 5 anni.

Versare l'acqua

Vita pratica

Materiale: Una piccola brocca riempita per un quarto, un bicchiere, una spugna, un vassoio.

Svolgimento: Versa lentamente tenendo la brocca con due mani, appoggiala, poi asciuga le gocce con la spugna. Il bambino ricomincia tutte le volte che vuole e svuota il bicchiere nel lavandino.

E poi: Versare in due e poi in tre bicchieri fino a un segno, e servire l'acqua a tavola a tutta la famiglia.

Il sacchetto misterioso

Sensi

Materiale: Un sacchetto di stoffa non trasparente e cinque oggetti familiari dalle forme ben diverse (cucchiaio, pallina, chiave, gomma, molletta).

Svolgimento: Il bambino infila la mano senza guardare, descrive ciò che sente («è freddo, è rotondo»), prova a indovinare, poi tira fuori l'oggetto per verificare.

E poi: Ritrovare al tatto due oggetti uguali, poi riconoscere forme solide: cubo, sfera, cilindro.

Smistare con una molletta

Motricità fine

Materiale: Tre ciotole di colori diversi, una manciata di pompon negli stessi colori, una molletta da bucato.

Svolgimento: Prende ogni pompon con la molletta e lo mette nella ciotola del suo colore. La molletta allena proprio le dita che terranno la matita.

E poi: Smistare per grandezza, poi secondo due criteri insieme (colore e grandezza) verso i 5 anni.

Abbottonare, chiudere la zip, allacciare la fibbia

Autonomia

Materiale: Un telaio delle allacciature, oppure un vecchio gilet steso sul tavolo.

Svolgimento: Presenta un solo sistema di chiusura alla volta, molto lentamente, esagerando ogni gesto. Apri e richiudi una volta, poi lasciagli il posto.

E poi: I vestiti veri, addosso; i lacci delle scarpe e i nodi verso i 5 o 6 anni.

Vedo vedo una cosa che…

Linguaggio

Materiale: Nessuno: si gioca ovunque, in macchina, a tavola, in sala d'attesa.

Svolgimento: «Vedo vedo una cosa che comincia con [mmm].» Parti da un oggetto ben visibile e da suoni che si possono allungare («mmm», «sss», «fff»), più facili da sentire.

E poi: Cercare il suono finale, poi contare i suoni di una parola corta: «s-o-l-e», quattro suoni.

Gettoni e cifre

Calcolo

Materiale: Cartellini da 1 a 5 e quindici gettoni (bottoni, castagne, tappi), cioè 1 + 2 + 3 + 4 + 5.

Svolgimento: Metti i cartellini in ordine. Il bambino mette sotto ognuno il numero giusto di gettoni. Alla fine non deve avanzare niente: è il controllo dell'errore.

E poi: Fino a 10 con 55 gettoni, disponendoli a due a due per scoprire i numeri pari e dispari.

Dal più grande al più piccolo

Logica

Materiale: Cinque oggetti dello stesso tipo e di grandezze ben diverse: scatole, cucchiai, libri o bottiglie.

Svolgimento: Mescolali, poi metteteli in fila insieme dal più grande al più piccolo. Lascia che il bambino ricominci da solo e controlli con un colpo d'occhio.

E poi: Dieci elementi con differenze più sottili, come i prismi della scala marrone, poi misurare con un righello verso i 6 anni.

Quando l'attività fatta in casa è ben avviata, un materiale dedicato può prendere il testimone: i telai delle allacciature per bottoni e chiusure, i solidi geometrici in legno con sacchetto per il gioco del sacchetto misterioso, la scala marrone per mettere in fila secondo la grandezza. Altre idee di gesti quotidiani si trovano nella categoria vita pratica.

Preparare l'ambiente

Allestire in casa un angolo Montessori dai 3 ai 6 anni

Non servono una stanza intera né mobili speciali: bastano una parete libera, uno scaffale basso e un po' di ordine. L'obiettivo è che il bambino possa scegliere, lavorare e riordinare senza chiedere aiuto.

Uno scaffale basso, poche attività

Da quattro a sei attività in vista bastano, ognuna sul suo vassoio o nella sua scatola, disposte da sinistra a destra dalla più semplice alla più difficile. Il bambino vede tutto, sceglie da solo e rimette ogni cosa al suo posto.

Una rotazione regolare

Ogni una o due settimane sostituisci ciò che non viene più scelto. Tieni quello che riprende ogni giorno, anche se ti sembra troppo facile: la ripetizione dice che ci sta ancora lavorando.

Un tavolo alla sua altezza e un tappeto

Piedi ben appoggiati a terra, avambracci sul tavolo senza alzare le spalle. Un piccolo tappeto srotolato sul pavimento delimita lo spazio per le attività più grandi, come i puzzle o la scala marrone.

Un angolo lettura

Qualche libro con la copertina in vista, un cuscino, una buona luce. Cambia i libri come le attività, e tieni sempre a portata di mano i suoi preferiti.

La vita pratica nelle stanze vere

In cucina, uno sgabello stabile, una piccola brocca, una spugna e un grembiule alla sua portata; all'ingresso, un attaccapanni basso e una panchetta per vestirsi da solo.

Un posto per riposare

Un angolo tranquillo, senza schermi, dove può sfogliare un libro, osservare o semplicemente non fare niente quando ne ha bisogno. Anche il riposo fa parte della giornata di lavoro.

Gli errori più comuni tra i 3 e i 6 anni

Nascono tutti da una buona intenzione: andare più veloci, aiutare di più. Ecco che cosa aiuta davvero.

  • Troppi giochi tutti insieme

    Meno scelta vuol dire più concentrazione. Metti il resto in un armadio e fai ruotare.

  • Insegnare il nome delle lettere prima del suono

    «mmm» prima di «emme». Il nome arriverà più tardi, senza fatica.

  • Passare alla matita troppo presto

    La mano si prepara con i telai, le allacciature, le mollette e i tracciati con il dito; la matita arriva dopo, e con più facilità.

  • Correggere a ogni errore

    Lascia che sia il materiale a mostrare l'errore. Se il bambino non lo vede, riproponi l'attività un altro giorno.

  • Interrompere la concentrazione

    Aspetta la fine dell'attività per parlare, anche solo per fare un complimento o proporre la merenda.

  • Saltare dei passaggi

    Niente addizioni scritte finché le quantità non sono solide con gli oggetti, niente lettura imposta prima dei giochi con i suoni.

  • Fare della casa una seconda scuola

    Il gioco libero, la vita all'aperto e perfino la noia conservano tutto il loro posto. Dieci minuti di attività scelta valgono più di un'ora imposta.

La nostra selezione commentata

Giochi Montessori 3-6 anni: la nostra selezione commentata

Quattordici materiali del nostro catalogo, divisi per ambito e collegati alle attività di questa guida. L'età indicata è quella della scheda prodotto, dove trovi anche il contenuto esatto di ogni confezione. Se cerchi un regalo Montessori per una bimba di 3 anni o di 4 anni, o per un bimbo della stessa età, puoi partire da qui; per vedere tutta la gamma di questa fascia, sfoglia la categoria giochi dai 3 ai 5 anni.

Linguaggio e preparazione alla scrittura

Per accompagnare i giochi con i suoni e le lettere smerigliate: lettere da toccare, da tracciare, da infilare e da rimettere al loro posto.

Calcolo e quantità

Per collegare la parola, la cifra e la quantità, e poi veder comparire le decine sotto le dita.

Dai 4 anni
Grande abaco cinese in legno con barra centrale

Grande abaco cinese in legno

Una barra centrale separa le perline che valgono 5 da quelle che valgono 1, e ogni asta corrisponde a una posizione. Per il bambino già a suo agio con i numeri che vuole andare oltre.

Sensi, forme e logica

Il materiale sensoriale isola una sola qualità (la grandezza, lo spessore, il suono): è proprio lui a preparare l'occhio e la mano alla matematica.

Vita pratica e autonomia

Abbottonare, chiudere la zip, allacciare una fibbia: gesti quotidiani che rendono il bambino orgoglioso e preparano la sua mano alla matita.

Altre idee in base a ciò che appassiona il tuo bambino: i giochi sensoriali, i giochi di autonomia e indipendenza e, per infilare e creare collane, il grande cofanetto di perle in legno da infilare, con forme di ogni tipo.

In un colpo d'occhio

Riepilogo dei giochi Montessori dai 3 ai 6 anni: cosa proporre a ogni età

Le fasce d'età si sovrappongono: segui ciò che interessa al tuo bambino più che la riga della tabella.

Età Che cosa lo appassiona Linguaggio Calcolo e logica Vita pratica e sensi
3-4 anni Fare da solo, smistare, mettere in ordine di grandezza Filastrocche, rime, giochi di ascolto, libri illustrati di parole Contare piccole raccolte di oggetti, puzzle di forme a grandezza reale Versare, travasare, telai delle allacciature, blocchi dei cilindri
4-5 anni I suoni, le lettere, il proprio nome Lettere smerigliate, giochi con i suoni, prime parole composte con le lettere mobili Cifre e quantità fino a 10, bastoncini, primi esercizi con il pallottoliere Allacciature, scala marrone, sagome geometriche
5-6 anni Leggere, contare fino a numeri grandi, capire «quanto fa in tutto» Parole regolari, suoni complessi (ch, gn, gl), piccole frasi Addizioni e sottrazioni con il materiale, superamento della decina, lo zero Creare figure geometriche proprie, fare nodi, servire a tavola
Consigli e risposte

Domande frequenti dei genitori di bambini dai 3 ai 6 anni

Lettura, calcolo, organizzazione della casa: le domande che tornano più spesso negli anni della scuola dell'infanzia.

Giochi Montessori 3 anni: serve una scuola Montessori o basta la casa?

Per l'essenziale basta la casa. Uno scaffale basso con qualche attività, i gesti di vita pratica, i giochi con i suoni e un po' di materiale per il calcolo coprono i bisogni di questa età. Una scuola Montessori offre soprattutto il gruppo di età miste e tutta la gamma dei materiali; a casa se ne riprende lo spirito: lasciar scegliere, mostrare lentamente, non interrompere.

Giochi Montessori per età, da 0 a 6 anni

Perché nella pedagogia Montessori la scrittura viene prima della lettura?

Perché è più facile comporre una parola con suoni che si conoscono che decifrare la parola scritta da qualcun altro. Con le lettere smerigliate il bambino collega ogni suono a una forma; con le lettere mobili scrive le sue prime parole senza dipendere dalla matita. Quando rilegge ciò che ha composto, comincia la lettura, spesso senza uno sforzo apparente.

A che età cominciare con le lettere smerigliate?

Di solito verso i 3 anni e mezzo o i 4 anni, quando il bambino si diverte a trovare il primo suono delle parole. Prima bastano i giochi di ascolto. Si presentano due o tre lettere alla volta, con il loro suono, e si procede al ritmo del bambino. Si costruiscono facilmente con carta vetrata fine e cartone spesso.

Come imparare a leggere con Montessori senza mettere pressione?

Seguendo l'ordine delle tappe: giochi con i suoni, lettere smerigliate, composizione di parole con le lettere mobili, poi lettura di parole regolari appoggiate accanto agli oggetti. Si passa alla tappa successiva quando il bambino la chiede, non si corregge l'ortografia delle parole che compone e si continua a leggergli storie ogni sera, per il puro piacere di farlo.

Meglio insegnare il nome o il suono delle lettere?

Prima il suono. Con i suoni il bambino sente subito che «mmm» e «aaa» danno «ma». Con i nomi («emme», «a») l'unione non funziona. Il nome delle lettere si impara più tardi, senza difficoltà, per esempio con la canzone dell'alfabeto.

Da che età si può usare il pallottoliere?

Il pallottoliere orizzontale da 100 perline si propone in genere dai 4 anni, sotto lo sguardo di un adulto, per contare fino a 10 e poi fino a 100. Le addizioni e il superamento della decina arrivano verso i 5 anni. L'abaco cinese, con le sue perline che valgono 5, è più adatto ai bambini già a loro agio con i numeri.

Il pallottoliere orizzontale in legno da 100 perline

Come far capire lo zero a un bambino di 5 anni?

Con la scatola dei fuselli: dieci scomparti numerati da 0 a 9 e 45 bastoncini da distribuire. Arrivato allo scomparto 0, il bambino non mette niente e capisce che zero significa «nessuno». Siccome il numero di bastoncini è esatto, se ne avanzano o ne mancano l'errore si vede senza che un adulto debba segnalarlo.

Quante attività lasciare sullo scaffale?

Da quattro a sei bastano, ognuna completa sul suo vassoio. Ogni una o due settimane sostituisci quelle che non vengono più scelte e tieni quelle che riprende ogni giorno. Il resto dei giochi aspetta in un armadio: meno scelta porta più concentrazione.

Come reagire quando il mio bambino sbaglia?

Senza drammatizzare e senza farglielo notare. Un buon materiale mostra l'errore da sé: il cilindro che non entra, il bastoncino in più, il pezzo che sporge dal vassoio. Lascia che il bambino se ne accorga e corregga da solo. Se non lo vede, metti via l'attività con un sorriso e riproponila un altro giorno, dopo una nuova presentazione.

Cosa regalare a un bambino di 6 anni, o a chi sta per compierli?

Attività che chiedono più precisione e ragionamento: addizioni e sottrazioni oltre il 10, primi problemi, lettura di piccole frasi, rompicapo ed enigmi, e gesti quotidiani più fini come allacciarsi le scarpe. Verso i 6 anni, i giochi Montessori della fascia successiva prendono gradualmente il testimone.

Giochi dai 6 agli 8 anni

A 5 anni il mio bambino non si interessa ancora alle lettere: è un problema?

A questa età le differenze sono molto ampie, e l'interesse per le lettere arriva spesso all'improvviso. Continua con i giochi con i suoni, le storie e le attività per la mano, che preparano la lettura senza darlo a vedere, e proponi ogni tanto una lettera smerigliata senza insistere. Se qualcosa ti preoccupa, parlane con le sue insegnanti.

Linguaggio e Ragionamento

Giochi Montessori da 3 a 6 Anni

Puzzle, tangram, lettere smerigliate e attività di vita pratica per nutrire la mente assorbente.