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Vedi i 600+ giocattoli del catalogo →La scarpa da allacciare Montessori porta il gesto dei lacci sul tavolo: il bambino infila, tira e prova il fiocco su una scarpa ferma, senza doversi chinare sui piedi. Una scarpa didattica in legno, tascabile, per esercitarsi dai 3 anni con la sorveglianza di un adulto.
Rif. : REFL6475
Allacciare le scarpe che si hanno ai piedi è difficile per un bambino piccolo: deve piegarsi, tenere l'equilibrio e guardare un nodo che vede al contrario. Con la scarpa da allacciare Montessori il problema cambia forma. La scarpa sta appoggiata sul tavolo, davanti a lui, all'altezza degli occhi. Le mani sono libere e il laccio si vede tutto, dal primo foro all'ultimo.
Il gesto comincia dalla punta. Il bambino prende l'estremità del laccio tra pollice e indice, cerca il foro, la spinge dentro e la recupera dall'altra parte. Poi passa al foro di fronte, incrocia e tira. Quando arriva in cima resta la parte più attesa: le due asole, il giro intorno, il fiocco che si stringe. Spesso il primo fiocco viene storto o si scioglie appena lo tocca, e va bene così: si slaccia e si ricomincia, senza nessuno che aspetti sulla porta di casa con il cappotto addosso.
È il senso di un esercizio di vita pratica: un gesto vero della giornata, staccato dal momento di fretta in cui di solito serve e ripetuto con calma finché la mano lo conosce. Il bambino non gioca a fare finta, lavora su una cosa che domani farà davvero.
Infilare il laccio in un foro piccolo chiede precisione. Le dita devono stringere la punta senza piegarla, l'occhio deve guidare la mano verso il buco giusto e la mano deve tenere ferma la scarpa con l'altra. È la coordinazione occhio-mano, la stessa che servirà per abbottonare una giacca, chiudere una cerniera o tenere la matita.
Tirare il laccio fino in fondo, senza sfilarlo dal foro precedente, allena la forza dosata delle dita e quindi la motricità fine. Fare le asole e incrociarle chiede invece di ricordare una sequenza: prima un giro, poi l'altro, poi il passaggio sotto. Il bambino impara a seguire un ordine, a fermarsi quando si perde e a ripartire dal punto giusto, senza buttare via tutto il lavoro fatto.
Ci sono poi la pazienza e la concentrazione. Un fiocco non riesce al primo tentativo, e la scarpa da allacciare non ha fretta: resta ferma sul tavolo finché il bambino ci riprova. Ogni piccolo passo riuscito, il laccio che esce dal foro giusto o un'asola che tiene, è una prova concreta di ciò che sa già fare. Il controllo dell'errore sta nell'oggetto stesso: un foro saltato resta vuoto, un incrocio sbagliato si vede subito, e il bambino può accorgersene senza che un adulto glielo dica.
Alla fine c'è quello che conta di più per lui: l'autonomia del bambino nelle piccole cose di ogni giorno. Imparare ad allacciarsi le scarpe da solo significa uscire di casa senza chiedere aiuto e cambiarsi le scarpe come i compagni più grandi. Per un bambino che frequenta la scuola dell'infanzia, saper togliere e rimettere le scarpe da solo è un piccolo traguardo che si nota. Se vuoi altre idee in questa direzione, trovi una scelta di giochi per l'autonomia e indipendenza.
Siediti accanto a lui, non di fronte: così vede il laccio nello stesso verso in cui lo vedrà sulle sue scarpe. Mostra un solo passaggio alla volta, lentamente e quasi senza parlare, poi lascia a lui la scarpa. È uno dei principi del metodo Montessori: isolare una difficoltà alla volta. Qui la scarpa è staccata dal piede, e il bambino può pensare solo al laccio.
Comincia slacciando tu la scarpa e lascia che sia lui a rifare la parte bassa, quella dei fori. Il fiocco arriverà dopo, quando il passaggio nei fori sarà diventato facile. Chiedere tutto insieme fin dal primo giorno è l'errore più comune: il bambino si stanca prima ancora di arrivare in cima e la scarpa finisce in fondo al cesto.
Due accorgimenti rendono il fiocco più semplice. Il primo: usare due lacci di colori diversi, uno per lato. Il bambino capisce subito quale estremità passa sopra e quale sotto, e tu puoi guidarlo con parole semplici, come «ora il blu sotto il rosso». Il secondo: preferire i lacci piatti a quelli rotondi, perché restano fermi tra le dita e il nodo scivola meno. Conta anche la lunghezza: un laccio troppo lungo si aggroviglia, uno troppo corto non lascia abbastanza filo per le asole.
Per il fiocco delle scarpe esistono due strade. Si possono fare due asole e annodarle tra loro, il metodo delle orecchie di coniglio, oppure fare un'asola sola e girarci intorno con l'altro capo del laccio. Prova a mostrargli entrambe e lascia che scelga quella che gli viene meglio: non c'è un modo giusto per tutti.
Quando il gesto è sicuro, una variante: chiedere al bambino di allacciare la scarpa in modi diversi, a incrocio, dritto, saltando un foro. Il gioco diventa una piccola ricerca, e il bambino scopre che lo stesso laccio può seguire strade diverse. Puoi anche proporgli di slacciare la scarpa per il fratellino o la sorellina, e di guardarlo mentre la riallaccia: insegnare a un altro è un ottimo modo per fissare quello che si è imparato.
Dai 3 anni la scarpa è soprattutto un gioco di infilatura: il bambino passa il laccio da un foro all'altro, a volte in ordine, a volte no, e scopre come si comporta un filo che entra ed esce. Sempre con la sorveglianza di un adulto, perché la scarpa contiene piccole parti.
Poi arriva l'incrocio regolare, foro dopo foro, e con lui la prima vera allacciatura. Il fiocco viene per ultimo: richiede di tenere due asole insieme mentre le si stringe, ed è il passaggio che chiede più tempo. A che età si impara ad allacciare le scarpe? Non c'è una data uguale per tutti: conta di più che il bambino abbia avuto modo di provare con calma, prima di doverlo fare di corsa al mattino.
La scarpa è in legno dipinto con una vernice ad acqua non tossica. Per pulirla basta un panno appena umido, da passare senza insistere, poi la si asciuga subito. Meglio non immergerla nell'acqua e non lasciarla vicino a un termosifone, che potrebbe seccare il legno. Se il laccio si consuma in punta, puoi sostituirlo con un laccio piatto da scarpa di lunghezza simile.
Se il tuo obiettivo è proprio insegnare a tuo figlio i lacci, la scarpa in legno con lacci è la scelta più diretta: ha la forma di una vera scarpa, con i fori dove li troverà sulle sue. Un telaio o una tavoletta di allacciatura mostrano invece più chiusure diverse, mentre le schede da cucire e le perle da infilare lavorano soprattutto sul gesto di passare il filo, senza il fiocco. Nella sezione infilature e allacciature trovi questi giochi uno accanto all'altro, per confrontarli.
A differenza di molti giochi educativi, qui il risultato si vede subito: la scarpa è allacciata oppure no. Questo la rende chiara anche per un bambino che non ama le attività lunghe.
La scarpa è piccola, 15 x 6 x 9 cm per 160 g: entra in uno zainetto e può accompagnare un viaggio in treno o un'attesa dal medico. È venduta singolarmente e il colore è assegnato in modo casuale, secondo la disponibilità; può arrivare senza la confezione originale, che contiene due scarpe.
Ogni bambino ha il suo ritmo. Dai 3 anni può cominciare passando il laccio nei fori; il fiocco arriva più avanti, dopo molte prove fatte senza fretta.
Un passaggio alla volta: prima i fori, poi l'incrocio, infine le asole e il fiocco. Siediti accanto a lui, mostra lentamente e lascialo ripetere; due lacci di colori diversi lo aiutano a distinguere i due lati.
Quelli piatti e di lunghezza media: tengono meglio il nodo dei lacci rotondi e non si aggrovigliano. Due colori diversi rendono ogni passaggio più facile da seguire.
No, serve sempre un adulto vicino: la scarpa contiene piccole parti. L'adulto può restare in disparte e intervenire solo se il bambino lo chiede.
Attenzione: non adatto ai bambini di età inferiore a 3 anni. Attenzione: piccole parti. Pericolo di soffocamento. Conservare queste indicazioni.
Informazioni legali obbligatorie sulla sicurezza dei giocattoli:
15 x 6 x 9 cm
160 g
3+
Legno Naturale Durevole
Certificato CE e EN 71, vernici e cere all'acqua atossiche
Nuovo (Confezione originale)
Pulire con un panno morbido leggermente inumidito con acqua tiepida. Non immergere mai né usare detergenti aggressivi.
Per preservare la lucentezza del legno grezzo nel tempo, applicare una goccia di olio vegetale o cera d’api 1 volta all’anno.
Esperienze autentiche delle famiglie che hanno ordinato questo materiale in legno.
Pareil
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